Terremerse in evidenza al “Pomodorino d’oro Mutti”

Pubblicato da Papi Pierluigi


Terremerse al “Pomodorino d’oro Mutti”

A fine 2011 a Parma si è tenuta la tradizionale convention “Pomodorino d’oro” organizzata da dodici anni da Mutti, la prestigiosa azienda parmense di trasformazione del pomodoro, per premiare i 40 produttori italiani che hanno realizzato la migliore qualità delle bacche.

 

Fra questi coltivatori hanno ben figurato addirittura 9 aziende socie di Terremerse, e fra queste la migliore classificata è risultata al decimo posto assoluto l’Azienda Luciani Andrea, che fa riferimento al PdV di San Giuseppe di Comacchio (Fe).

La serata è stata incentrata, come evidenziato nell’intervento dell’Amministratore Delegato Francesco Mutti, sulla presentazione dell’attività che l’azienda Mutti ha intrapreso da un anno e mezzo per migliorare la sostenibilità della coltivazione e della trasformazione del pomodoro da industria, con l’obiettivo di ridurre la “carbon footprint” (-19% di produzione di CO2 entro il 2015).

Un’attenzione particolare è posta alla salvaguardia dell’acqua, misurata come “impronta idrica”, cioè i litri d’acqua necessari, dal campo all’industria di trasformazione, per reparare i prodotti dell'azienda Mutti, che si è posta l’obiettivo di ridurli del 3% entro il 2015.

Per il raggiungimento di questi ambiziosi obiettivi, Mutti ha stretto un rapporto di collaborazione con il WWF, che era rappresentato dal direttore scientifico Gianfranco Bologna, e con l’Università della Tuscia di Viterbo, presente Riccardo Valentini, che hanno relazionato sull’importanza cruciale dell’agricoltura per la Terra alla luce della sfida dei 7 miliardi di abitanti di oggi e dei 9 miliardi previsti per il 2050. Entrambi gli interventi hanno evidenziato che si dovrà percorrere la strada dell’"agroecologia", cioè di un’attività agricola efficiente come utilizzo e come rispetto delle risorse naturali.

Sull’applicazione pratica di questi principi nella coltivazione del pomodoro ci sono stati tre interventi tecnici su irrigazione, concimazione e difesa.

Il primo intervento è stato di Mirco Vitali di John Deere Water, che ha illustrato l’impiego di sonde per ottimizzare l’irrigazione del pomodoro da industria, con notevole miglioramento dell’efficienza dell’impiego dell’acqua. È seguita la relazione di di Valerio Bucci, Responsabile Linee Fitoiatriche e Nutrizionali Ufficio Tecnico Ortofrutta di Terremerse, in merito la fertirrigazione come tecnica in grado di ridurre l’impatto ambientale mantenendo un’adeguata quantità e qualità del pomodoro. Valentino Testi del Consorzio Fitosanitario di Parma ha poi illustrato come, con l’ausilio dei modelli di studio per i patogeni e delle previsioni del tempo, sia possibile limitare il numero degli interventi di difesa su pomodoro.

A giusto coronamento della partnership con il WWF, Mutti ha introdotto quest’anno la Menzione Speciale “Idee per l’Acqua”, da assegnare agli agricoltori che si sono distinti nell’applicazione di pratiche di coltivazione sostenibili. Fra i progetti esaminati, il più interessante è risultato quello realizzato da Terremerse nel 2011 all’azienda agricola Tenuta Sciuptina di Leonelli, di Filo di Argenta (Fe), dove è stato dimostrato come con l’effettuazione di interventi di concimazione più efficienti sia stato possibile ridurre del 25% l’impiego di fertilizzanti.