Rendicontazione O.C.M. 2012

Pubblicato da Papi Pierluigi


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Come avviene annualmente, per agevolare tutti i soci interessati alla rendicontazione dell’O.C.M. 2012, la Cooperativa Terremerse e l’O.P. Pempacorer effettueranno, presso gli stabilimenti della Cooperativa, il servizio di raccolta dei documenti e di predisposizione della domanda per ottenere i contributi.

Di seguito sono riportate le informazioni necessarie e la documentazione obbligatoria per presentare le domande e il calendario delle permanenze che saranno effettuate nelle varie zone.

La domanda di contributo O.C.M. può essere effettuata da parte degli associati che si sono prenotati presso la Cooperativa per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012.

Si fa presente che gli investimenti realizzati nel 1° Semestre devono obbligatoriamente essere comunicati entro e non oltre il 30/06/2012, dopo tale data non potranno più beneficiare dell’aiuto comunitario.

Investimenti per i quali si può richiedere il contributo sono:

investimenti per colture orticole

• piantine orticole microinnestate (solo per anguria e melone);

• ali gocciolanti (manichetta);

• materiale plastico per pacciamatura (solo se biodegradabile);

• materiale plastico per tunnellini.

investimenti per impianti frutticoli

• nuovo impianto di frutteto, le specie e le varietà sono quelle previste dal piano offerta della Cooperativa e sono esclusi dalla rendicontazione gli impianti autoprodotti;

• impianti di microirrigazione, fertiirrigazione;

• impianti antigrandine;

• metodo della confusione sessuale (solo per i soci che non beneficiano della “DIA” produzione integrata avanzata nel PSR).

altri investimenti

• taratura atomizzatore e/o barra effettuata nel corso del 2012 (solo per coloro che non beneficiano del contributo per la produzione integrata nel PSR);

• analisi del terreno effettuata nel corso del 2012 e direttamente con il laboratorio e non tramite la Cooperativa Terremerse (solo per coloro che non beneficiano del contributo per la produzione integrata nel PSR).

Il contributo sul materiale plastico (tunnellino, manichetta, ecc.) è erogato a condizione che l’azienda dimostri di aver smaltito tale materiale conformemente alla normativa vigente e si impegni a operare in tal senso. Il contributo per la pacciamatura è erogato solo a condizione che si usi materiale biodegradabile.

Documentazione obbligatoria da allegare alla domanda:

• copia delle fatture degli investimenti;

• copia delle bolle di accompagnamento (D.D.T.) se indicati in fattura;

• visura e mappa catastale dove si realizzano gli investimenti ed eventuali contratti di affitto se presenti;

• dichiarazione liberatoria rilasciata dal fornitore o contabile bonifico bancario, nel caso in cui le fatture siano già state pagate (si fa presente che sulle fatture per le quali si vuole ottenere il contributo non è ammessa la forma di pagamento in contanti anche per importi di piccola entità);

• copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.

• per i nuovi impianti frutticoli:

- cartellini delle piante virus esente e/o bollino blu (almeno 2 per varietà), si ricorda che l’elenco delle varietà con obbligo della certificazione virus esente e/o bollino blu è quello fornito dal CRPV e dal CAV (consultabile presso il vostro tecnico), pertanto le varietà che non rispettano la certificazione prevista non sono ammesse a contributo;

- il vivaista deve riportare la classificazione delle piante come previsto dal prezzario regionale (esempio: astone diametro minimo 12 mm, pianta a gemma dormiente, astone classe 4/6 rami, pianta micropropagata di 1 anno ecc.);

• per gli impianti antigrandine

- preventivo dell’impianto sul quale deve essere riportato obbligatoriamente la tipologia dell’impianto (esempio reti piane, a capannina, ad elastici), la specie e la superficie sulla quale viene realizzato l’impianto, la dicitura che il materiale è conforme al prezziario regionale;

• per gli impianti fissi d’irrigazione

- preventivo dell’impianto sul quale deve essere riportato obbligatoriamente la specie, la superficie sulla quale viene realizzato l’impianto e la dicitura che il materiale è conforme al prezziario regionale;

• per la taratura

- copia dell’attestato di conformità rilasciato dal taratore;

• per l’analisi terreno

- copia del risultato analisi rilasciato dal laboratorio.