Rendicontazione O.C.M. 2013 ok

Pubblicato da Papi Pierluigi


Servizio di rendicontazione O.C.M. 2013

Come avviene annualmente, per agevolare tutti i Soci interessati alla rendicontazione dell’O.C.M. 2013, la Cooperativa Terremerse e l’O.P. Pempacorer effettueranno, presso gli stabilimenti della Cooperativa, il servizio di raccolta dei documenti e di predisposizione della domanda per ottenere i contributi.

 

La domanda di contributo O.C.M. può essere effettuata da parte degli associati che si sono prenotati presso la Cooperativa per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013.

Si fa presente che gli investimenti realizzati nel 1° Semestre devono obbligatoriamente essere comunicati dalla O.P. Pempacorer alla Regione Emilia-Romagna entro e non oltre il 30/06/2013 e pertanto dopo tale data non potranno più beneficiare dell’aiuto comunitario.

Investimenti per i quali si può richiedere il contributo sono:

investimenti per colture orticole

• piantine orticole microinnestate (solo per anguria e melone);

• ali gocciolanti (manichetta);

• materiale plastico per pacciamatura (solo se biodegradabile);

• materiale plastico per tunnellini.

investimenti per impianti frutticoli

• nuovo impianto di frutteto (superficie minima ha 0,30), le specie e le varietà sono quelle previste dal piano offerta della Cooperativa e sono esclusi dalla rendicontazione gli impianti autoprodotti;

• impianti di microirrigazione, fertiirrigazione;

• impianti antigrandine;

• metodo della confusione sessuale (solo per i Soci che non beneficiano della “DIA” produzione integrata avanzata nel PSR).

Altri investimenti

• taratura atomizzatore e/o barra effettuata nel corso del 2013 (solo per coloro che non beneficiano del contributo per la produzione integrata nel PSR);

• analisi del terreno effettuata nel corso del 2013 e direttamente con il laboratorio e non tramite la Cooperativa Terremerse (solo per coloro che non beneficiano del contributo per la produzione integrata nel PSR).

Il contributo sul materiale plastico, (tunnellino, manichetta, ecc.) è erogato a condizione che l’azienda dimostri di aver smaltito tale materiale conformemente alla normativa vigente e si impegni a operare in tal senso.

 

Documentazione obbligatoria da allegare alla domanda

• copia delle fatture degli investimenti;

• copia delle bolle di accompagnamento (D.D.T.) se indicati in fattura;

• visura e mappa catastale dove si realizzano gli investimenti ed eventuali contratti di affitto se presenti;

• dichiarazione liberatoria rilasciata dal fornitore o contabile bonifico bancario, (si fa presente che sulle fatture per le quali si vuole ottenere il contributo non è ammessa la forma di pagamento in contanti anche per importi di piccola entità) la dichiarazione liberatoria deve riportare obbligatoriamente la data e la modalità di pagamento;

• copia di un documento di riconoscimento in corso di validità;

• per i nuovi impianti frutticoli

- le fatture devono obbligatoriamente riportare la categoria commerciale del materiale di propagazione e il tipo di certificazione;

- il vivaista deve obbligatoriamente riportare la classificazione delle piante come previsto dal prezzario regionale (esempio: astone diametro minimo 12 mm, pianta a gemma dormiente, astone classe 4/6 rami, pianta micropropagata di 1 anno ecc.);

- l’elenco delle varietà con obbligo della certificazione virus esente e/o bollino blu è quello fornito dal CRPV e dal CAV (consultabile presso il vostro tecnico), pertanto le varietà che non rispettano la certificazione prevista non sono ammesse a contributo;

- il costo della Royalties per essere ammesso a contributo deve essere scorporato dal costo delle piante; nel caso di fatturazione separata la fattura deve essere datata nello stesso anno delle piante;

- le piante messe a dimora devono necessariamente essere TUTTE identificate dal cartellino di riconoscimento che deve essere conservato sulla pianta stessa per il controllo in campo effettuato dagli enti preposti;

• per gli impianti antigrandine

- preventivo dell’impianto sul quale deve essere riportato obbligatoriamente la tipologia dell’impianto (esempio reti piane, a capannina, ad elastici), la specie e la superficie sulla quale viene realizzato l’impianto, la dicitura che il materialeè conforme al prezziario regionale;

• per gli impianti fissi di irrigazione

- preventivo dell’impianto sul quale deve essere riportato obbligatoriamente la specie, la superficie sulla quale viene realizzato l’impianto e la dicitura che il materiale è conforme al prezziario regionale:

• per la taratura

- copia dell’attestato di conformità rilasciato dal taratore;

• per l’analisi terreno

- copia del risultato analisi rilasciato dal laboratorio.

 

SI RICORDA che non saranno ammesse a contributo le domande non complete con tutta la documentazione richiesta