Nuova filiera per Terremerse: il melograno

Pubblicato da Papi Pierluigi


Nuova filiera per Terremerse: il melograno

«Il progetto Melograno per Terremerse significa creare valore per i Soci, offrendo nuove opportunità di remunerazione e nuovi spazi di mercato, legati alle molteplici possibilità di consumo del prodotto. Attualmente il melograno presente in Italia è prevalentemente un prodotto importato.

Con questo progetto possiamo sviluppare insieme nelle aree vocate una filiera certificata italiana che può contare su crescenti sbocchi di mercato, con particolare interesse per il segmento bio (prodotto per il consumo fresco, per la IV gamma e dedicato all’industria per la produzione di succhi e concentrati)». Così il direttore del settore ortofrutta di Terremerse, Alessandro Cenzuales, presenta uno dei nuovi progetti avviati dalla Cooperativa.

 

 

A questo link materiale di approfondimento sul Progetto Melograno di Terremerse.

 

I PUNTI FONDAMENTALI DEL PROGETTO

Aree vocate

Per ottenere le migliori caratteristiche organolettiche e salutistiche del prodotto, Terremerse promuove la coltivazione del melograno solo nelle aree vocate del centro sud Italia. A oggi, la Cooperativa ha all’attivo oltre 85 ettari d’impianti di melograno, di cui circa 10 ettari coltivati in regime biologico.

Cultivar selezionate

Sono state scelte le cultivar Akko e Wonderful in quanto, secondo criteri di qualità e redditività, forniscono le migliori performance. Il potenziale produttivo di queste varietà varia fra i 300 e i 400 q/ha, con un avvio di produzione dal secondo anno di foglia (piante con già 18 mesidi vivaio) e una durata media dell’impianto di circa 15 anni. Le due varietà scelte consentono, inoltre, di prolungare il calendario di vendita in quanto Akko, essendo più precoce, può essere commercializzata da fine settembre a novembre, mentre Wonderful può essere commercializzata da fine ottobre a marzo conservando il prodotto in appositi sacchi osmotici.

Tecniche agronomiche

I Tecnici di Terremerse hanno studiato e approfondito le tecniche di coltivazione israeliane, le più all’avanguardia per questa coltura, adattandole alle condizioni pedoclimatiche delle aree italiane maggiormente vocate.

Consulenza tecnico-agronomica

Terremerse dispone di un team di Tecnici specializzati, in grado di fornire un’assistenza personalizzata e una consulenza costante all’agricoltore, dalla realizzazione dell’impianto fino alla raccolta del prodotto, attraverso la definizione di uno specifico capitolato dedicato a questa coltura.

Investimenti

Con la tecnica di coltivazione prevista dal capitolato Terremerse il costo medio di un impianto di melograno è di circa 15.000/20.000 euro (stima ottenuta considerando i costi medi di manodopera e di lavorazione). Per incentivare il progetto e aiutare gli agricoltori nella messa a dimora di nuovi impianti, Terremerse ha attivato nel piano operativo, quindi esclusivamente per i propri Soci, la possibilità di finanziare gli impianti di melograno.

Progetto commerciale di valorizzazione

Grazie alle tecniche agronomiche e alle varietà scelte, il progetto Terremerse ha l’obiettivo di privilegiare la valorizzazione del prodotto per il consumo fresco, sia convenzionale sia biologico, garantendo un prodotto dalle altissime qualità organolettiche.

Un ulteriore canale di valorizzazione sarà l’industria di trasformazione(IV gamma, succhi e concentrati) collaborando con industrie partner interessate a utilizzare un prodotto 100% italiano, garantiscono al consumatore un prodotto salubre e di alta qualità.

 

«Il melograno fa parte di un progetto di più ampio respiro dedicato alla sperimentazione e alla ricerca di alternative di valore alle attuali colture, che in alcune aree sono state decimate dalle malattie o non producono più reddito per i soci – conclude il direttore Cenzuales - Ad esempio, nelle drupacee nel metapontino e per l’actinidia nel Lazio negli ultimi anni si sono diffuse malattie quali la sharka e la batteriosi, che ne hanno compromesso la produzione. Secondo Terremerse il melograno può diventare un’interessante coltura frutticola per questi due areali, e non solo. Partendo da questo assunto, Terremerse dal 2013 ha iniziato a esplorare le possibili esperienze esistenti in Italia e all’estero per introdurre il melograno in Basilicata, Lazio e Sicilia».