La gestione del cambiamento

Pubblicato da Papi Pierluigi

Ogni azienda adatta la propria struttura organizzativa in funzione della strategia individuata e dell’evoluzione delle condizioni esterne in cui si trova a operare. In tal senso, lo sviluppo organizzativo all’interno di un’azienda è un fattore dinamico, in continua evoluzione.

«La nostra Cooperativa ha individuato il proprio percorso strategico nello sviluppo e integrazione dell’attività agricola svolta con i Soci e la fornitura di mezzi tecnici e servizi per l’agricoltura – spiega Emilio Sabatini, Direttore Generale -. Un elemento di cambiamento sostanziale nell’evoluzione degli assetti organizzativi della Cooperativa è l’operazione che riguarda il comparto dell’ortofrutta fresco, con effetti decorrenti da gennaio 2019». Come in varie occasioni ricordato, la gestione del settore ortofrutta fresco in Terremerse non permetteva più di assicurare ai propri associati un’adeguata valorizzazione delle produzioni, causa la riduzione dei volumi dei prodotti ortofrutticoli per il mercato del fresco e la conseguente difficoltà ad approcciare mercati remunerativi. Pertanto, dopo un triennio di affitto dell’attività ortofrutticola ad Apofruit, è stato formalizzato un accordo che prevede il trasferimento e definitivo passaggio dell’intero ramo d’azienda ortofrutta-fresco attualmente in capo a Terremerse ad Apofruit. Tale operazione, poiché Terremerse manterrà il comparto delle orticole industriali e della frutta programmata da industria che continuerà a commercializzare attraverso la propria OP Pempacorer, consentirà alla nostra Cooperativa di esaltare le proprie caratteristiche verso una maggiore specializzazione nei settori delle agroforniture, dei cereali e delle orticole industriali. Conseguentemente in Terremerse si è perfezionata la “fusione” tra i settori Cerealproteico e Ortofrutta ed è nato il settore Grandi Colture, con al vertice Augusto Verlicchi. Allo stesso modo il processo d’integrazione ha riguardato i servizi dipendenti dalle due unità organizzative (team commerciali, amministrativi e pianificazione). La ratio di tale operazione organizzativa risiede nell'omogeneità agronomica (colture annuali e soggette a rotazione), geografica e territoriale, che consentirà un’interazione univoca e riteniamo più efficace con la base associativa. In tal modo sarà più funzionale perseguire lo sviluppo di progetti specifici nelle orticole industriali, nel biologico, nelle colture da seme.

Nel settore Agroforniture, le condizioni di mercato e le dinamiche dei competitors hanno determinato la scelta della Cooperativa di insediarsi in nuovi areali e di stringere nuove collaborazioni. Sono stati aperti due nuovi Centri integrati per la vendita dei mezzi tecnici e raccolta di cereali, nel comune di Rimini (Corpolò) e nelle Marche, nel comune di Sant’Ippolito, in provincia di Pesaro-Urbino. Inoltre, è stato acquisito da Apofruit un Centro a Ostiglia in provincia di Mantova, al momento non operativo, che sarà allestito nel corso del 2019 per la distribuzione dei mezzi tecnici e come piazzale per il ritiro del cereale. La crescita continua del settore, più di 30 punti vendita e oltre 50 tecnici consulenti, già richiede una diversa organizzazione dei flussi di lavoro, in collegamento con i servizi centrali. In relazione a ciò, uno dei progetti più importanti e complessi che la Cooperativa dovrà affrontare riguarderà lo sviluppo organizzativo della rete tecnica sia in funzione della maggiore complessità territoriale e dimensionale sia per l’evoluzione degli assetti colturali.

Nel comparto Carni abbiamo assistito a un repentino cambiamento nelle abitudini del mercato, che ha privilegiato modelli di consumo differenti, fortemente orientati a prodotti sostitutivi delle proteine animali. All’interno dello stesso settore poi, la domanda si è orientata verso prodotti a maggior valore aggiunto a discapito di quelli tradizionali. Conseguentemente nel nostro stabilimento di Voltana sono state introdotte nuove professionalità nella ricerca e sviluppo, nella qualità e nel commerciale ed è stato riorganizzato parte del processo produttivo a favore di prodotti elaborati: è nata la linea “gastronomia”, che rappresenta ad oggi il 30% del valore del prodotto fresco. Il nuovo mix produttivo ha permesso di entrare in contatto e fornire nuovi clienti della grande distribuzione come Carrefour e Tigros.

Conclude Sabatini: «In generale, lo sviluppo organizzativo rappresenta un investimento “interno” per un’azienda, molto complesso, volto a valorizzare il proprio personale o a reperire dall’esterno le risorse (umane) che sono necessarie. Terremerse in questa fase di cambiamento evolutivo ha la necessità di porre la massima attenzione e di investire sul proprio personale. I mezzi con cui affrontare questo processo riguardano nuovi strumenti di comunicazione interna, maggiore attenzione alla formazione professionale e motivazionale, piani di carriera e sistema retributivo. La Cooperativa ha già iniziato questo percorso che, come detto in premessa, non ha una scadenza o un termine, poiché dovrà accompagnare l’azienda in tutto il proprio percorso».