Due aziende di Terremerse sul podio del “Pomodorino d’Oro” 2017

Pubblicato da Papi Pierluigi

Si è svolta a Bologna nei giorni scorsi, a FICO Eataly World – Fabbrica Italiana COntadina, la consueta cerimonia organizzata da Mutti per la consegna del “Pomodorino d’Oro” ai migliori produttori di pomodoro dell’Area Nord.

 Sono stati ben 4 i produttori di Terremerse e O.P. Pempacorer che hanno ricevuto i premi e fra questi anche il primo e secondo posto del podio, rispettivamente con l’Azienda Agricola Sciuptina di Leonelli, di Filo d’Argenta (FE), e l’Azienda Agricola Tedaldi Alessandro di Anita di Argenta (FE). Riconoscimenti anche per l’Azienda Ghirardelli Gabriele di San Giuseppe di Comacchio (FE) e la Cooperativa Agrisfera di Sant’Alberto (RA). Produttori che non sono nuovi a percepire dei premi per la qualità della loro produzione, a testimonianza del lavoro costante e quotidiano che le Aziende svolgono per produrre sempre prodotti al top.

 Il “Pomodorino d’Oro” ha raggiunto la sua 18esima edizione e consiste nel premiare, fra i circa trecento conferenti di materia prima fresca, i 40 produttori che hanno consegnato il pomodoro migliore, rispondendo ad alcuni parametri come la dolcezza, le caratteristiche nutritive e organolettiche, il giusto grado di maturazione, l’attenzione nella raccolta. Criteri di valutazione condivisi con le associazioni dei produttori e le stesse aziende agricole. È questo il segreto di una catena che lega tutti i componenti della filiera, sino al consumatore: si lavora tutti per lo stesso obiettivo e soprattutto fieri di portare a tavola un prodotto eccellente che rappresenta l’identità alimentare e il cuore della dieta mediterranea, il tutto naturalmente made in Italy al 100%.

 D’altra parte è ben conosciuta l’attenzione e l’impegno che la Mutti riserva alla materia prima, con un controllo accurato di tutto il processo produttivo e con un severo sistema di regole ben determinate, in tutte le fasi della filiera, che portano alla selezione solo del miglior pomodoro, trasformato in prodotti finiti con la tecnologia più avanzata sia dal punto di vista della sicurezza alimentare, sia della sostenibilità ambientale.

 La Mutti pretende, quindi, la massima qualità dai coltivatori e ha fatto la scelta di riconoscerla pagando di più il pomodoro con un sistema aggiuntivo d’incentivi in denaro, che si sommano ai 130.000 € dei premi complessivi del “Pomodorino d’Oro”, eccellente esempio di come fare alta qualità non sia solo “a parole” ma di come venga ricompensata in maniera concreta. “Creare valore” non è solo uno slogan ma è una chiara dimostrazione d’impegno a costruire modelli vincenti sul mercato, valorizzando il lavoro dei produttori agricoli e dell’intera filiera.